Andrea Voltolini Stampa
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Ottobre 2009 16:50

BIOGRAFIA
Andrea Voltolini nasce ad Asiago (Vi) il 12 agosto 1972.
Si diploma all’Istituto d’Arte di Trento nel 1996.
Risiede e lavora a Pergine Valsugana in via dei Prati, n. 3 (tel. 0461.512341).


ATTIVITÀ ESPOSITIVA
2002 - collettiva “Da Pergine Valsugana a Pesariis: Primo Simposio d’Arte Contemporanea – Un incontro senza confini”, presso i locali dell’ex “Cavalletto” a Pergine Valsugana (Tn).
2003 - personale “Come un mondo parallelo”, presso il Centro D’Arte “La Fonte” di Caldonazzo (Tn)

 

I GIORNI AL CALEIDOSCOPIO
di Paolo Zammatteo - comparso su Vox Populi n.° 1

Certi quadri sono frutto di una contemplazione pacata del quotidiano, degli oggetti, della luce, dei colori consueti dall’alba al tramonto, semplici e domestici. È quanto, dopo una riflessione più accurata, ho riconosciuto vedendo alcune realizzazioni di Andrea Voltolini, giovane pittore perginese a battesimo in una rassegna collettiva a Natale 2002.

Di conseguenza, alla presentazione della sua personale a Caldonazzo nel luglio scorso avrei preso nota di “liriche gioiose e cristalline”. Anticlassico e antiaccademico, ma figurativo, lineare ma complesso, in una parola vivace: il linguaggio visivo di Andrea ha maturato una limpidezza che solo gli artisti - designers degli Anni Sessanta o i creativi del terzo millennio sanno descrivere. Ma la sua è pittura, c’è anche un’anima. I soggetti vanno dall’infinitamente piccolo all’opposto: le composizioni – soprattutto le ultime – sembrano frammenti di opere molto più grandi, che proseguono dietro la cornice e sotto la tinta della parete, ricchi di altri particolari interessanti. L’immagine è coniugata al presente e aperta alle contaminazioni di generi diversi. Le luci sono lo specchio della visione. L’insieme è un collage di aforismi. Il dettaglio più piccolo è un’affermazione a cui se ne correlano altre tutt’intorno con quella atmosfera di condivisione serena che solo una pittura leggiadra o una penna elegante possono suscitare.

L’artista è riservato ma ironico e divertito: sta allo spettatore e al suo modo di sentire porsi e osservare, cadere nella trappola del gioco, come se osservasse il mondo attraverso un vetro sfaccettato, muovendo i suoi pensieri come se ruotasse il cristallo davanti a sé. Benvenuto, quindi, a Voltolini pittore, che sa stare fuori dai margini e sussurrare tra le righe di pagine, che altri hanno riscritto più volte, ma che grazie alle sue inquadrature acquistano una molteplicità di significati, tra forme e colori, luci e riflessi.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Ottobre 2009 19:17