La Turchia in Mongolia assume il patrocinio della propria storia Stampa
Scritto da Ermanno Visintainer   
Lunedì 25 Maggio 2009 15:14

L’articolo di Süleyman Kurt, giornalista di Zaman online, pubblicato il 04 Ottobre 2008, riferisce di un viaggio di Erdoğan in Mongolia e Asia Centrale, interrotto bruscamente a causa di tensioni interne alla Turchia.

A prescindere dall’esito delle visite ufficiali lo scritto desta un certo interesse per le tematiche ivi contenute. Il giornalista riepiloga il punto di vista di Ankara nei confronti di quest’area del mondo, le cui finalità lungi dall’essere meramente economiche sono altresì culturali.


Durante la prima visita, nel 2005, l’allora Ministro dell’Istruzione mongolo Tsaagan accolse Erdoğan pronunciando le seguenti parole: "Benvenuto nella sua terra d’origine stimato Primo Ministro!", cui in seguito Erdoğan replicò: "Che le nostre relazioni possano continuare non soltanto sul piano delle attività economiche ma anche su quello culturale e che la mia visita possa costituire l’inizio di una nuova era densa di sinergie fra i nostri due paesi". http://www.todayszaman.com/tz-web/detaylar.do?load=detay&link=21973. L’articolo contiene quindi una parte (aggiunta online in un secondo tempo) dedicata ai rapporti con il Turkmenistan.

Nel primo meeting svoltosi ad Ankara, nei mesi scorsi, tra diplomatici turchi che esercitano le proprie funzioni nei quattro angoli del mondo, si è discusso circa la possibilità di sviluppare una rete capillare di cooperazione progressiva con i paesi dell’Asia Centrale, includendo la Mongolia.

Durante il congresso sono emerse le strategie d’approccio della Turchia nella regione eurasiatica.

Le recenti relazioni sviluppatesi fra la Turchia e i paesi dell’Asia Centrale non possono prescindere dalla Mongolia, paese che esercita la funzione di padrone di casa per la storia dei turchi.

Il premier turco Recep Tayyip Erdoğan, a distanza di tre anni dalla sua ultima visita, proprio in questi giorni effettuerà un altro viaggio ufficiale nella terra di Genghis Khan.

Erdoğan inaugurerà la strada, progettata e realizzata dall’Agenzia per la Cooperazione Turca e lo Sviluppo (TİKA) finalizzata ad agevolare il raggiungimento dei monumenti antico-turchi (le Epigrafi dell’Orkhon o Köktürk), che rappresentano una testimonianza delle più antiche iscrizioni della storia turca.

La prima visita di Erdoğan in Mongolia, il luglio del 2005, ha costituito una svolta decisiva per i rapporti fra i due popoli: quello turco e quello mongolo, che avendo convissuto per un lungo periodo storico sulla stessa terra, se non “fratelli” sono comunque “stretti parenti”. In aggiunta alla stesura di contatti, Erdoğan nella capitale Ulaan Baatar, aveva gettato le basi per la realizzazione di una strada conducente ai monumenti antico-turchi.

Di fatto quella lungimirante visita è risultata essenziale al fine protendere la Turchia oltre gli orizzonti dell’Asia Centrale.

Per quanto riguarda invece le aspettative della capitale mongola, un ministro si è lasciato sfuggire la frase: “la Turchia può diventare il nostro terzo vicino”.

Questo territorio, la cui estensione è pari a due volte quella della Turchia e la cui popolazione è costituita da appena 2 milioni e 950 mila abitanti, essendo situato tra due colossi: la Cina e la Russia, viene a trovarsi in una condizione di schiacciamento. Oltretutto una terza potenza, gli Stati Uniti, è scesa in competizione con i due. La Mongolia esercita, altresì, una forte attrazione sia sulla Corea che sul Giappone.

Oltre alle visite ufficiali, Ulaan Baatar è impaziente di accogliere gli imprenditori turchi e i loro investimenti, i cui target di maggiore interesse sono: l’agricoltura, il sottosuolo, l’allevamento e il turismo. In questa direzione le scuole turche presenti nel paese svolgono un ruolo di primo ordine per il rafforzamento dei rapporti fra le due nazioni.

Pertanto l’unico fattore che costituisce uno scoglio reale per la realizzazione dello standard commerciale auspicato fra i due paesi è la distanza.

La Turchia, nel 2007, ha totalizzato con la Mongolia un export di 9 milioni e 514 dollari. Mentre la Mongolia ha esportato merci verso la Turchia per un importo di solo 324 mila dollari. Cifre queste che al momento costituiscono solo un’esigua parte rispetto alla controparte dell’obiettivo dei 50 milioni di dollari stanziati dal premier Erdoğan nella scorsa visita in questo paese.

Tuttavia il volume generale delle esportazioni mongole dello stesso tempo è stato di 2 miliardi e 900 milioni di dollari. Le materie vendute dalla Mongolia sono state: rame, cachemire, oro e manufatti in oro.

Erdoğan in questa sua seconda visita del 4-5 ottobre, porrà sul tavolo dei negoziati lo sviluppo commerciale così come le nuove cooperazioni tra i due paesi. Il premier sarà accompagnato dai segretari di stato Hayati Yazıcı e Said Yazıcıoğlu, dal ministro dell’industria e del commercio Zafer Çağlayan, quindi dal ministro dell’energia e delle risorse naturali, Hilmi Güler.

Erdoğan inaugurerà un busto di Atatürk dinnanzi a una scuola che ha sostituito il proprio nome con quello del primo presidente della Turchia, “Mustafa Kemal Atatürk”, mentre nel centro della capitale mongola, presenzierà alla cerimonia d’apertura di un viale dedicato alla città di Ankara, situato di fronte all’ambasciata turca. Anche l’ex premier mongolo, Miyegombo Enkhbold da parte sua, durante la sua visita nella capitale turca, nel novembre 2006, aveva fatto erigere una statua di Genghis Khan nel parco del distretto di Yıldız.

Erdoğan, nei pressi di Kharakhorum, inaugurerà dunque la strada di Bilgä Kağan, realizzata dall’Agenzia per la Cooperazione Turca e lo Sviluppo (TİKA) onde facilitare il raggiungimento dei monumenti antico-turchi.

Le Epigrafi Köktürk, sono i primi testi in lingua turca da cui traspare il termine “turco” utilizzato come etnonimo. Esse gettano una luce sulle lotte che gli antichi uomini di stato turchi intrapresero al fine di infondere la pace e la fiducia nella propria nazione.

La strada di Bilgä Kağan, contribuisce al progetto “Kharakhorum città modello” concepito e puntigliosamente enfatizzato dal governo mongolo. La Mongolia ha comunicato alla Turchia la propria intenzione di costruire strade nella provincia di Kharakhorum e di realizzare una piattaforma di asfalto dinnanzi al Tempio di Erdene Zuu, cui la Turchia ha accordato il proprio favore e i cui lavori decorreranno a partire dall’anno prossimo.

Lo scopo della visita di Erdoğan in Turkmenistan è invece inerente alle risorse energetiche.

Il premier Recep Tayyip Erdoğan oggi intraprende un viaggio in Asia Centrale. La sua prima tappa sarà il Turkmenistan, dove Erdoğan da Ankara volerà sulla capitale turkmena Ašgabat. Il tema energetico costituirà l’aspetto più importante della sua agenda durante i due giorni di visita in questo paese.

Il Turkmenistan è un paese ricco di fonti energetiche come gas naturale e petrolio, mentre la Turchia, nella sua posizione di ponte su cui vengono a trovarsi le pipeline, svolge un ruolo per il trasporto di queste risorse verso i mercati internazionali. Quindi il Turkmenistan possiede un’importanza strategica di primo piano sia per quanto riguarda l’interruzione della dipendenza monodirezionale di gas naturale da parte della Turchia, sia nell’ambito del progetto Nabucco per quanto riguarda l’approvvigionamento dello stesso da inviare alle nazioni europee.

Durante questi negoziati di Ašgabat il premier Erdoğan giunto su invito del Presidente del Turkmenistan Gurbangulu Berdimuhammedov, sarà accompagnato dai segretari di stato Hayati Yazıcı e Said Yazıcıoğlu, dal ministro dell’industria e del commercio Zafer Çağlayan, quindi dal ministro dell’energia e delle risorse naturali, Hilmi Güler.

In relazione alla visita, sia nella dichiarazione rilasciata dal Centro Stampa Presidenziale, sia nelle conferenze bilaterali e fra commissioni, che attraverso le tematiche che prenderanno posto nell’agenda dei negoziati fra Turchia e Turkmenistan, sono stati definiti i progressi regionali e internazionali che gravitano attorno agli interessi comuni di entrambe le nazioni.

Unitamente alla visita nella dichiarazione, onde rimarcare il consolidamento della cooperazione, è stato altresì dato spazio al seguente enunciato: “La visita del nostro Premier costituirà un’occasione transitoria verso livelli avanzarti di cooperazione e verso rapporti di fratellanza che destinati ad intensificarsi attraverso visite di alto rango”. Il Premier Erdoğan dopo aver preso parte alla Riunione del Consiglio fra Turchia e Turkmenistan, si unirà agli imprenditori ed ai connazionali turchi, quindi si recherà in Mongolia.

Titolo originale: “Türkiye, Moğolistan’daki tarihine sahip çıkıyor”
http://www.tumgazeteler.com/?a=4178025
Traduzione: Ermanno Visintainer

 

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Novembre 2009 13:34