Pubblicazioni

Il Nodo di Gordio

Oltre Lepanto

Festival della sicurezza

Festival della Sicurezza

Pergine Valsugana 17/18/19
Settembre 2010

OSCE

ORSAM


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
La roulette elettorale non sarà gratis per l’economia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 18 Maggio 2009 15:11

L’incertezza frenerà l’attività industriale e aumenterà la disoccupazione, però il dollaro rimarrà stabile.

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.Due fonti di informazione bancaria alle quali ha avuto accesso questo giornale non prevedono turbolenze finanziarie, però avvertono che ci sarà una decelerazione dell’economia. Opinione che condividono anche altri esperti.

In tarda serata, per posta elettronica, due banche di primo piano invieranno ai loro clienti VIP informazioni riservate su come la campagna elettorale inciderà sull’economia.


Entrambe prevedono una caduta delle attività e un’inflazione che non accenna a fermarsi, anche se il dollaro non sembra offrire movimenti fino a dopo il 28 di giugno. Con tutti i candidati in lizza, gli economisti più consultati della “City” e i loro colleghi eterodossi coincidono sulla diagnosi: gli impresari rimanderanno le loro decisioni chiave a dopo le elezioni. E per via dell’incertezza sul risultato, finiranno per aggravare la diffusa pratica dell’ “aspettare finché schiarisca” (desensillar hasta que aclare).

Le due informazioni segrete a cui ha avuto accesso “Crítica de la Argentina”, azzardano che il dollaro si manterrà al di sotto dei 3,75$ (pesos) fino alle elezioni. E poi subirà un’impennata fino ad un massimo di 4,20$ per fine anno, secondo le affermazioni di una delle due fonti. Tutto a condizione che non si accentui la fuga di capitali privati, che è stata di 5.684 milioni di dollari solo nel primo trimestre. I pronostici sull’attività economica sono abbastanza preoccupanti. Tanto che le informazioni delle banche quanto gli economisti interpellati da questo giornale coincidono sul fatto che la crescita sarà in negativo per quest’anno. E che la caduta non sarà più brusca solo perchè i consumi continuano a trainare l’economia, nonostante il congelamento degli investimenti.

I licenziati – quando è iniziata la crisi sono già 67.400 secondo Tendencias Economicas – e non accennano a diminuire, altresì ci sarà un ulteriore aumento.

Gli specialisti Ernesto Kritz (SEL consultores) e Orlando Ferreres (OJF y asociados) vaticinano che la disoccupazione arriverà all’11% prima di dicembre. Assicurano che i lavoratori in nero saranno quelli che più accuseranno il colpo prima delle votazioni, per l’invisibilità dei loro reclami.

Secondo le principali variabili da tenere in conto nell’economia giornaliera, i pronositci più diffusi sono quelli che presentiamo qui di seguito:

Prezzi: Ferreres stima che l’inflazione si aggira intorno al 14% annuo. E che nell’ultima parte dell’anno decrescerà per la caduta dei consumi. Invece, la consulente Ecolatina ha stimato che i prezzi in aprile sono aumentati del 1,8%, l’aumento più alto da agosto. Prevede che in totale non si scenderà sotto il 15%.

Per il direttore della “Fundación Mercado”, Oscar Liberman, “il consumo è in una fase di assestamento perché la gente si sta rendendo conto che la situazione noi è poi così grave come ha creduto in un primo momento della crisi”.

Così anche se si è tentato di risparmiare una parte maggiore delle proprie entrate, lo specialista sostiene che i commercianti cercheranno di tentare i propri clienti con offerte più audaci.

Dollari: Le due banche le cui informazioni private si renderanno note oggi - una statunitense e una europea - prevedono un valore massimo di 4,20$ per fine anno. Vaticinano altresì che la Banca Centrale perderà per sostenerlo tra i 5 e i 6 mila milioni di dollari di riserva. “La chiave è che si freni la fuga di capitali”, sostiene il testo.

La consulente Econometrica, da parte sua, ha avvisato ieri in un  altro studio, che la fuga di capitale in aprile si è aggirata intorno ai 2.300 milioni di dollari. Quasi lo stesso importo del saldo commerciale del mese, per la caduta delle importazioni. Roberto Frenkel, investigatore del CEDES e pubblicamente sostenitore della svalutazione che porti il dollaro vicino ai 5 pesos, ha asserito che “per l’argentino medio, aspettare finché schiarisca, significa comprare dollari” ed ha aggiunto che la quotazione attuale, se si mantiene fino al 28 di giugno, “è un invito a comprare e a portare all’estero valuta”. A suo giudizio “non c’è niente di simile al 2001” anche se “paradossalmente chi ha parlato del 2001 è stato lo stesso ex presidente Néstor Kirchner”.

Occupazione: Per Kritz, abitué dei vertici imprenditoriali, nel prossimo trimestre si noterà una maggior caduta dell’occupazione. La disoccupazione” potrà arrivare all’11% per fine anno, perché già oggi siamo al di sopra dell’ufficiale 9%”, ha fatto notare.

Anche se il governo è intervenuto per frenare i licenziamenti di massa che hanno tentato di concretizzare le grandi imprese industriali (settore automobilistico, metallurgico, siderurgico e alimentare), ha dovuto cedere davanti alla richiesta imprenditoriale che non si proibiscano nè penalizzino i licenziamenti su piccola scala.

Kritz vaticina che la quantità dei congedi dipenderà dalle negoziazioni salariali tra sindacati e imprese. “C’è una sensibilità molto forte nelle grandi imprese. Se aumentano gli stipendi di un 15% è possibile che la riduzione di personale sarà intorno all’1%, se gli incrementi saranno del 20% la caduta potrebbe essere del 3%”, ha calcolato.

Attività e banche: Le due fonti di informazione bancaria avvertono che la brusca caduta delle importazioni (che nell’anno sono crollate del 31%), rispecchia il cattivo andamento dell’industria che utilizza risorse d’importazione. E che la caduta del prodotto è tra l’1 e il 2 per cento.

Daniel Artana, un ortodosso di FIEL che ha accompagnato López Murphy in quei pochi giorni al ministero dell’economia, ha insistito che un adeguamento fiscale è inevitabile dopo le votazioni. Da un altro punto di vista, Aldo Ferrer, concorda che “c’è bisogno di recuperare solvibilità fiscale”. Per quanto riguarda i tassi di interesse, ci si aspetta un aumento graduale ma costante. Il criterio di prestito bancario diverrà ancora più austero. Si premierà chi investe in banca indipendentemente dagli esiti elettorali. Come di fatto hanno già incominciato a fare, per frenare le previste perdite sui depositi causa elezioni.

Informazioni: Martina Latasa - Alejandro Bercovich
Traduzione: Mauro Margoni

 

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Ottobre 2009 06:47
 

Il Grigiocrate

Notizie flash

Tehran, Istanbul e Damasco


Un interessante articolo di Gassan Şerbel, pubblicato sul quotidiano ZAMAN, il 30-10-2009, che ci illustra i retroscena della visita del premier turco a Tehran, il 26 e il 27 ottobre, e delle recenti relazioni fra Turchia, Iran e Siria.

L’Iran ha incontrato il premier turco, Recep Tayyip Erdoğan, con il sorriso sulle labbra, senza porre alcuna condizione preliminare: né quella di uscire dall’ombrello protettivo della NATO, né di recidere le relazioni di una tumescenza cancerosa che occorre estirpare fino alle radici e nemmeno quella di troncare i rapporti consolidati con il “grande Satana”.

 

Leggi tutto...

I nostri Social Network



Contatore

Utenti : 88
Contenuti : 579
Link web : 6
Tot. visite contenuti : 1502878