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Il Giornale di Vicenza - 26 giugno 2012 / La splendida melodia arriva dalla Mongolia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 26 Giugno 2012 09:43

 

RASSEGNE/2. “Patchwork” al via in villa Brusarosco di Arzignano
Egschiglen, il contemporaneo che giunge da lontano

ARZIGNANO La concomitanza con la partita della Nazionale italiana di calcio non ha favorito l'esordio di Patchwork, la rassegna musicale estiva promossa dal Comune che dopo l'esperienza dell'anno scorso anche quest'anno propone tre concerti di melodie dal mondo, sonorità di paesi lontani. Meno di cento persone, infatti, domenica sera sono arrivate a villa Brusarosco per ascoltare il concerto del collettivo mongolo Egschiglen, ovvero "splendida melodia": un'ora e un quarto di musica contemporanea della Mongolia, preceduta dalla lezione di Ermanno Visintainer, presidente del centro Vox Populi e orientalista che ha narrato la storia del paese e raccontato alcuni aspetti della cultura.

 


Nel parco della villa era stata montata la gher, ovvero la tenda tipica delle popolazioni nomadi della Mongolia. Gli Egschiglen sono un gruppo nato nel 1991 a Ulaanbaatar e formato da 7 membri, che suonano strumenti tradizionali come il morin khuur, strumento a due corde in crine di cavallo, o l'ih huur, il basso mongolano, lo yatag o lo zither e cantano alla maniera "Khomii", ovvero nella tecnica del canto di gola, una diplofonia che consiste nel modulare le tonalità fuori dalla scala nello stesso tempo in cui viene cantata la melodia di base. I musicisti, accompagnati da una danzatrice, hanno raccontato in musica della bellezza delle steppe del deserto dei Gobi e delle vette innevate dell'Altai, proponendo odi tradizionali e anche brani con riferimenti alla musica pop, adattata al loro stile.

Il secondo appuntamento della rassegna sarà il 7 luglio, alle 21 in villa Brusarosco: protagoniste le trombe, i sassofoni e le percussioni della Kokani Orkestar, band macedone, nominata dal proprio Governo rappresentante della cultura macedone nel mondo. La band, di 8 elementi proporrà sia musiche tradizionali, il sound portato al successo da Goran Bregovic, sia, con gli arrangiamenti del capo orchestra Naat Veliov, cover "tzigane" di brani di Bob Dylan e Cheb Khaled.

Il gruppo vanta in Italia collaborazione con Paolo Rossi, Vinicio Capossela, Luca Bassanese e recentemente con i Modena City Ramblers. Il concerto sarà preceduto, anche in questo caso da una presentazione, questa volta a cura di Alessio Lega. Il 21 luglio, infine, toccherà ad Amine e Hamza, due fratelli tunisini, 26 e 27 anni, diplomati in musica orientale, a portare a villa Brusarosco la musica classica araba, contaminata da jazz, flamenco, musica persiana e musica classica occidentale. I due musicisti sono virtuosi dell'aoud, il liuto arabo e del kanoun, strumento a corde pizzicate, simile all'arpa. La loro presenza sarà uno spunto anche per approfondire le vicende della primavera araba di cui parlerà, con una lezione in biblioteca venerdì 20 luglio alle 21, lo scrittore tunisino Mraihi Mohamed Lotfi. Tutti i concerti sono gratuiti. In caso di maltempo si terranno al teatro Mattarello.

Silvia Castagna

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Giugno 2012 10:02
 

Il Grigiocrate

Notizie flash

Pubblicato dall'ORSAM - Centro di studi strategici per il Medio Oriente
Autori: Daniele Lazzeri & Ermanno Visintainer
Link:
http://www.orsam.org.tr/en/showArticle.aspx?ID=766 (en)
http://www.orsam.org.tr/tr/yazigoster.aspx?ID=2561 (tur)

Since some weeks the international public opinion and the media are questioning themselves about the soft attitude held by the world powers towards the firm response of the government of Bashar al-Assad against the internal Syrian rebellions.

In order to understand the uniqueness of the situation in Syria it’s sufficient to rely on the geography. Just by observing a political map of the Middle East, in fact, we can see as a country bordering to the north by Turkey, to the west by Lebanon and Israel, Jordan to the south and east by Iraq, would represent an area of extreme sensitivity for the Middle East’s balances. And this, without mentioning the fact that the opposite island situated in the Mediterranean Sea is called Cyprus, which in 2012, will assume the Presidency of the Council of the European Union. Anyway a still divided Cyprus, about which the Turkish Foreign Minister, Ahmet Davutoglu, has already announced that in the absence of an agreement on the reunification of the island, Ankara could not acknowledge the role of President of the EU.

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