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Toscana.italiadeivalori.it - 22 giugno 2012 / Il Grigiocrate, ovvero la “sospensione” della democrazia in Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Giugno 2012 07:16

Un nome, un perché. “Il Grigiocrate” – il libro scritto da Augusto Grandi, Daniele Lazzeri e Andrea Macigliano, edito dalla casa editrice aretina Fuorionda – racchiude, in una parola, la definizione calzante per l’esperienza alla Presidenza del Consiglio del Professor Mario Monti. Ieri pomeriggio, presso il Cenacolo di Sant'Apollonia a Firenze, il "Grigiocrate" è stato oggetto di un dibattito tra l'on. Fabio Evangelisti, Segretario Idv Toscana, l’editore Enrico Mattesini, Marco Manneschi, Vicecapogruppo Idv in Consiglio regionale della Toscana, e Beppe Scola, Capogruppo Idv in Palazzo Vecchio, in un incontro molto partecipato, moderato dal giornalista de La Nazione Sandro Bennucci.

Un libro "provocatorio, di riflessione e spunto di confronto per i cittadini", per dirla con le parole dell'editore Mattesini, “uno dei più brillanti, pungenti e piacevoli da leggere degli ultimi anni”, come ha sottolineato Beppe Scola introducendo i lavori. Un libro, soprattutto, che nella sua freschezza presenta numerosi strati di lettura e diversi spunti di analisi della situazione politica nazionale e internazionale, mettendo quasi in discussione il ruolo stesso delle moderne democrazie europee e dei sistemi di partecipazione. Un testo, insomma, che apre molti interrogativi e spinge il lettore a una riflessione complessiva non soltanto sull'esperienza del Governo Tecnico, ma sull'evoluzione della democrazia parlamentare nel nostro Paese.

“Trovo un riscontro nella tesi che sottende il libro”, ha spiegato l’on. Evangelisti. “Ovvero il fatto che siamo in presenza di una sospensione di una democrazia nel nostro Paese. I crismi ci sono tutti: un gruppo di tecnocrati non eletti, chiamati a fare il lavoro sporco che i Partiti non sono stati capaci di fare. Una sospensione della democrazia rispetto alla quale il Presidente della Repubblica ha cercato di ovviare nominando Mario Monti Senatore a Vita. C’è un passaggio dalla democrazia parlamentare alla democrazia presidenziale, perché Napolitano ha preso in mano la situazione, in una fase di smarrimento dei Partiti”.


“Il taglio alle pensioni, la creazione di quel mostro giuridico che sono gli esodati, la reintroduzione dell’Imu, l’aumento dell’Iva sono il segno evidente di come l’impostanzione di governo di Mario Monti, il ‘grigiocrate’, preveda di far pagare il conto della crisi italiana a tutti coloro che fin’ora hanno pagato il prezzo della crisi internazionale”, ha incalzato Evangelisti. “Ma la responsabilità di questa situazione non è di un complotto internazionale, come vorrebbe farci intuire il libro, ma di quegli stessi Partiti che hanno dato e confermano il proprio sostegno al Governo dei Tecnici: Pdl, Pd e Udc. Il prossimo passo di quest’asse sarà rappresentato dall’abolizione dell’Articolo 18, che dieci anni fa con Cofferati e la Cgil tutto il centrosinistra aveva difeso, e che oggi sarà la pezza d’appoggio del Governo Monti in Europa”. “La domanda sottesa a questo libro – ha spiegato Manneschi, chiudendo il convegno dopo gli interventi del pubblico – quale livello di sovranità residua oggi per le democrazia occidentali dell’area europea, giacché le decisioni più importanti sembrano essere assunte altrove dai luoghi deputati nelle democrazie parlamentari? La domanda di fondo è: al di là della figura di Mario Monti, c’è ancora la possibilità di esercitare la sovranità in democrazia come l’Italia? In Italia, a differenza delle altre democrazie europee, quando è finito il berlusconismo non è stato possibile andare al voto, perché il Presidente della Repubblica non ha voluto e il Parlamento si è adeguato”.

 

 

 

Il Grigiocrate

Notizie flash

Il ‘Rapporto sulle economie del Mediterraneo’ 2011 dell’Issm-Cnr sarà presentato presso la Presidenza del consiglio dei ministri. Nel bacino vivono 500 milioni di persone, ma il terzo della popolazione che vive nei Paesi avanzati del Nord dispone dei due terzi del Pil e dell’energia. Un divario che si va riducendo, anche se con forti preoccupazioni per l’ambiente.

Le ‘primavere’ del 2011 in Tunisia, Egitto, Libia, Siria hanno richiamato l’attenzione sulle vicende politiche della sponda Sud del Mediterraneo: istituzioni e opinione pubblica europee riservano invece un interesse discontinuo alle economie di questi paesi, da tempo oggetto delle attività di ricerca dell’Istituto di studi sulle società del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Issm-Cnr) di Napoli, che dal 2005 pubblica annualmente per le edizioni de Il Mulino il ‘Rapporto sulle economie del Mediterraneo’. L’edizione del 2011 sarà presentata il 6 dicembre 2011 a Roma presso la Presidenza del consiglio dei ministri (Sala Monumentale, Largo Chigi 19, ore 17).

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