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Comunicato stampa: Pax Mediterranea, Mediterraneo mare che unisce e non divide PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 07 Giugno 2011 09:42

Mediterraneo: il luogo dove spira il vento del cambiamento.
Venerdì 10 giugno, a Roma, alle 15.30 presso la Sala Imperatori, in piazza Venezia 11, convegno internazionale dal titolo: ‘Pax Mediterranea, Mediterraneo mare che unisce e non divide’ organizzato dal centro studi Polaris in collaborazione con l'OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, e con il patrocinio della Delegazione parlamentare italiana presso l'Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

‘Mare Nostrum’ è una definizione del mare Mediterraneo che si adatta ad almeno tre continenti: Europa, Africa e Asia territori molto vasti geograficamente, uniti sulle mappe ma separati per diversità linguistiche, tradizioni, assetti politici, interessi economici. Una diversità che però trova un punto di incontro nella ‘Pax Mediterranea’: quello che divide sulla terra unisce in mare. E proprio per parlare di ciò che unisce i popoli che si affacciano o vorrebbero avere uno sbocco sul mar Mediterraneo il Centro Studi Polaris ha chiamato a Roma ambasciatori, economisti, rappresentanti del mondo politico e militare di Kazakhstan, Serbia, Turchia, Italia, Spagna e membri di organizzazioni internazionali.

I Paesi relatori e i loro rappresentanti
Ad aprire ‘Pax Mediterranea’ le delegazioni delle ambasciate di Egitto, Kazakhstan, Serbia e Turchia e di altri Paesi direttamente coinvolti nelle trasformazioni in atto nell’area.
A seguire Riccardo Migliori, Onorevole e Presidente della Delegazione parlamentare italiana presso l’Osce PA e VicePresidente dell’assemblea parlamentare Osce PA, mentre il centro studi Polaris terrà una relazione sul presente e sul futuro del Mediterraneo.

Interverranno anche il Generale Mauro Del Vecchio, Senatore, membro della delegazione parlamentare italiana presso l'Osce; Alex Voglino, direttore del Dipartimento cultura della Regione Lazio, Ermanno Visintainer, linguista, presidente del Centro Studi Vox Populi, Giovanni Barberini, docente di diritto canonico all’Università di Perugia, Paolo Guerrieri, docente di economia internazionale alla Sapienza di Roma, Gianfranco Lizza, docente di geografia politica ed economica alla Sapienza di Roma, José Angel Oropeza, Direttore dell'Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell'OIM.

I lavori si concluderanno alle 20,15.

 

Il Grigiocrate

Notizie flash

Fonte: Linea Quotidiano Nazionalpopolare (19.01.2010)

La Presidenza dell’OSCE può essere un’altra occasione di rinnovamento
Il Kazakistan è il primo Paese a maggioranza musulmana a guidare la spesso dimenticata Organizzazione di Vienna


Dal primo giorno del mese corrente il Kazakistan ha assunto la presidenza di turno dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), nata come CSCE nel 1973 e principale organismo internazionale per la difesa di diritti umani. Un traguardo importante e ambizioso, un passo in avanti la cui emblematicità non è di poco conto per questo Paese rappresentativo dell’intera compagine turcofona ed eurasiatica, nonché crocevia nevralgico fra l’Est e l’Ovest del mondo. Un altro primato conseguito dal Kazakistan, attraverso il conseguimento di questa Presidenza, è quello di essere la prima fra le ex Repubbliche sovietiche ad assumere questo ruolo di guida alla testa delle 56 nazioni rappresentate dall’OSCE, nonché la prima fra le nazioni in cui la fede dominante è quella islamica.

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