Pubblicazioni

Il Nodo di Gordio

Oltre Lepanto

Festival della sicurezza

Festival della Sicurezza

Pergine Valsugana 17/18/19
Settembre 2010

OSCE

ORSAM


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
L'abbraccio di Lula arriva fino in Medio Oriente PDF Stampa E-mail
Scritto da Mauro Margoni   
Domenica 29 Novembre 2009 01:15


CRITICA DE LA ARGENTINA (pag.12)
martedì 24 novembre 2009


Il Brasile difende "il diritto dell'Iran" al programma nucleare


L'ABBRACCIO DI LULA ARRIVA FINO IN MEDIO ORIENTE


Il presidente brasiliano ha rifiutato le critiche internazionali per la visita del leader ultraconseravatore Mahmoud Ahmadineyad e ha assicurato che "non serve a nulla isolare Teheran".

 

Tre ore a porte chiuse nel Palacio de Itamaraty, sede della cancelleria brasiliana, sono stati sufficienti perché Luiz Inácio da Silva e Mahmoud Ahmadineyad siglassero un accordo di mutua convenienza diplomatica.

  Dopo aver dato al suo anfitrione "il benvenuto in Asia e Medio Oriente", il presiedente ultraconservatore iraniano ha assicurato che la repubblica islamica "appoggia Brasilia come membro permanente del Consiglio di Sicurezza" l'esclusivo club dei paesi con potere di veto nelle Nazioni Unite, che il Brasile aspira a condividere con gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, il Regno Unito e la Francia. Ahmadineyad ha ringraziato così il previo gesto di Lula, il quale ha riconosciuto "il diritto dell'Iran a sviluppare il suo programma nucleare con fine pacifico, in pieno rispetto degli accordi internazionali".
Ha comunque chiesto a Teheran di cercare "una soluzione giusta ed equilibrata alla questione nucleare", il presidente brasiliano punta a mantenere l'equilibrio politico che ha dimostrato negli ultimi dieci giorni con gli ospiti precedenti, il presidente Shimon Peres e il palestinese Mahaud Abbas. A loro ha promesso di visitare in marzo Israele e Cisgiordania, come parte di un tour per presentarsi nel nuovo ruolo di mediatore in Medio Oriente e di mettere "la capacità di conversazione che attualmente ha acquisito il Brasile" a servizio del processo di pace nella regione.
"Il Brasile sogna un Medio oriente libero da armi nucleari, come in America Latina" ha spiegato. Le potenze occidentali capeggiate dagli Stati Uniti temono la crescita dell'uranio iraniano, che al 90% serve per fabbricare bombe atomiche, ossia utilizzato a fini militari e non scientifici, come assicura il regime degli ayatollah.
Ahmadineyad, che è stato rieletto in giugno con elezioni che l'opposizione riformista ritiene fraudolenti, ha partecipato ad un incontro imprenditoriale insieme a 3oo impresari di entrambi i paesi e ha firmato accordi di cooperazione nel campo dell'agricoltura e della tecnologia. Prima di ricevere il leader iraniano- che continuerà il suo tour sud americano in Bolivia e Venezuela, due paesi che hanno interrotto le relazioni con Israele -, Lula ha difeso l'incontro dalle critiche dell'opposizione e della comunità ebraica che risiede nel paese. "Ci sono una serie di paesi che non dialogano con l'Iran, però non serve a nulla isolarlo - ha spiegto riferendosi nel suo programma radiofonico settimanale al controverso piano nucleare -. "Ciò che difendiamo per noi lo difendiamo anche per gli altri paesi."
Il leader dell'opposizione Josè Serra, governatore della provincia di San Paolo e favorito per le presidenziali del 2010, ha disdegnato le spiegazioni ufficiali e ha qualificato come "indesiderabile" la visita di Ahmadineyad. "È scomodo ricevere in Brasile il capo di un regime dittatoriale. In fin dei conti, abbiamo un recente passato di lotta alla dittatura", ha affermato  in un articolo pubblicato ieri su Folha de Sâo Paulo.

 

                                               IL DATO

50 anni sono passati dall'ultima visita di un presidente iraniano in Brasile . Ahmadineyad è già stato una volta in Bolivia e due volte in Venezuela.

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Novembre 2009 01:38
 

Il Grigiocrate

Notizie flash

In Thailandia la situazione d’impasse politica dovuta alla protesta da parte delle “camicie rosse” del Fronte Unito per la Democrazia contro la Dittatura (UDD) nei confronti del Partito Democratico filo-monarchico, guidato dall’attuale Premier, Abhisit Vejjajiva, continua a protrarsi verso un’escalation che, per il momento, non lascia intravvedere spiragli di apertura

Leggi tutto...

I nostri Social Network



Contatore

Utenti : 22
Contenuti : 579
Link web : 6
Tot. visite contenuti : 1427093