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Il film storico su Genghis Khan ha debuttato a febbraio in Mongolia, a marzo sarà in Buriazia PDF Stampa E-mail
Scritto da Ermanno Visintainer   
Domenica 15 Marzo 2009 14:32

L’Agenzia stampa della Repubblica di Tuva, Tuva-online, riporta la notizia dell’anteprima nelle sale cinematografiche mongole e buriate del film di Andrej Sakhavič Borisov sul grande monarca di produzione yakuta.

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Novembre 2009 13:35
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Nursultan Nazarbayev promuove la creazione di una valuta eurasiatica:lo yevraz PDF Stampa E-mail
Scritto da Ermanno Visintainer   
Giovedì 12 Marzo 2009 00:00

Il presidente del Kazakhstan promuove la creazione di un sistema di valuta regionale che
aprirà la strada alla valuta mondiale


Qundız Elewova in un articolo preso dal sito kazakho, Azattıq Radiosı (Radio Libera),
dell’11.03.2009, descrive il Secondo Forum economico tenuto recentemente ad Astana, in cui il
presidente Nursultan Nazarbaev ha annunciato la creazione di una nuova moneta regionale
lo”yevraz” al posto del dollaro.

Titolo originale: Қазақстан президенті әлемдік валютаға апарар жол аймақтық валюта жүйесін құрудан басталады дейді

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Dicembre 2009 11:22
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Il Grigiocrate

Notizie flash

Autore: Pietrangelo Buttafuoco
Fonte: Panorama

Quello del colonnello Gheddafi è un omicidio, bisogna avere il coraggio di chiamarlo con il suo nome. E non siamo all’altezza di questo nemico perché ci manca il coraggio di dichiararci assassini.

Non lo siamo stati quando abbiamo lasciato impiccare Saddam Hussein. Ancora qualche minuto prima gli americani ci facevano bisboccia col satrapo irakeno, lo tenevano al guinzaglio come cane da guardia contro la Repubblica islamica d’Iran ma quando hanno deciso di metterlo a morte lo hanno buttato nel cesso del male assoluto senza tenere conto del contrappasso: Saddam, infatti, gli si è rivelato in dignità e onore davanti al cappio e non siamo stati degni di quell’amico diventato per puro interesse un nemico, perché siamo rimasti a guardarcelo appeso, lasciandogli appesa, sul bavero del suo cappotto, tutta la nostra vergogna. Non uno schianto, non una lagna. Messo a morte senza concedere un lamento, così Saddam.

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