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Il “Tamburo del Mondo” degli sciamani è giunto nella capitale della Repubblica di Tuva PDF Stampa E-mail
Scritto da Ermanno Visintainer   
Martedì 26 Maggio 2009 15:15

L’agenzia stampa russa, www.Interfax-Russia.ru riporta la notizia inerente all’arrivo a Tuva, nella Siberia centro-meridionale, del Tamburo sciamanico dei Sami, questa stirpe ugro-finnica del Nord - Europa rimasta fedele alle antiche credenze sciamaniche e “pagane”. Lo strumento cui è stato attribuito l’appellativo di “Tamburo del Mondo” fa parte di un progetto internazionale di sensibilizzazione verso la sacralità della natura ed è partito da Oslo nel ottobre del 2006.


Il magico strumento è giunto in Russia assieme ad una delegazione di animisti pagani. La scelta di Tuva è stata motivata dal pluriennale attivismo ed impegno profusi da parte del paese, in particolar modo attraverso le pubblicazioni dello studioso tuvino Monguš Kenin-Lopsan, nell’opera di reviviscenza dello sciamanesimo che era stato messo al bando durante l’era sovietica.

21 maggio: almeno mille persone hanno preso parte alla cerimonia ufficiale del Meeting Internazionale dedicato al sacro tamburo sciamanico, detto “Tamburo del Mondo”, giunto a Kyzyl, capitale della Repubblica di Tuva.

Il “Tamburo del Mondo” appartenente ai Sami della Norvegia sta viaggiando attraverso il mondo, spostandosi da paese a paese, come ha reso noto all’agenzia "Interfax-Siberia" Victor Nursat, il portavoce dell’associazione sciamanica "Adyg eeren" (Spirito dell’orso).

Prima del meeting il direttore del dipartimento della cultura della città, Boris Ooržak, il rappresentante del WWF di Tuva, Dolaana Kadyr-ool, i presidenti delle associazioni sciamaniche "Dos Deer" (Nove Cieli) e "Adyg eeren" (Spirito dell’orso), la sciamana Aj-Čürek Ojun e Dopčyn-ool Kara-ool, altri sciamani oltre al pubblico ed altre figure religiose hanno pronunciato un discorso presso il parco nazionale di Kyzyl.

Secondo gli interventi tenuti, questo tamburo è un emblema dell’unità di tutti i popoli pagani della terra e possiede il potere di elevare le persone nonché di influenzare positivamente chiunque ne entri in contatto.

Al termine della cerimonia ufficiale si è accodata una lunga fila di persone che desideravano toccate il tamburo scandinavo per percepirne l’inusuale potere. La Repubblica di Tuva è pertanto divenuta il 248esimo luogo della terra che ha accolto questa sorta di tamburo sacro. Lo strumento religioso partito da Oslo, addobbato di campanelli e munito di mazzuolo, viaggia attraverso il mondo dall’ottobre 2006 unitamente allo slogan: “fermare la guerra fra l’uomo e la natura!”.

L’emblema dei pagani norvegesi rimarrà a Kyzyl fino al 30 di maggio, in tutto questo tempo gli sciamani tuvini officeranno rituali e cerimonie di purificazione delle varie località di Kyzyl,quindi rituali di unione con la natura, di evocazione degli spiriti benevoli e di buon auspicio. Dopodiché il tamburo sarà trasferito in altre zone del territorio di Tuva. Infine in luglio partirà per il Giappone.

A Tuva operano tre associazioni sciamanico-religiose che contano trecento accoliti: l’associazione "Dungur" (Tamburo), "Adyg eeren" (Spirito dell’orso) e "Tos-Deer" (Nove Cieli).

http://www.theworlddrum.com/travelroute_files/oslocer.htm
http://www.tuvaonline.ru/2009/05/18/0826_tuva.html


Pubblicato su Interfax 21 maggio 2009, 9:22
Titolo originale Шаманский "Бубен мира" прибыл в столицу Тувы
Traduzione: Ermanno Visintainer

 

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Novembre 2009 13:33
 

Il Grigiocrate

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Fonte: ArchiovioStorico.info

La Turchia e i suoi vicini. Intervista con Ermanno Visintainer
a cura di Francesco Algisi

Ermanno Visintainer, nato a Trento nel 1961, ha conseguito la laurea (Summa cum laude) in Lingue e Letterature Orientali, presso l'Università Ca' Foscari di Venezia nel 1998. Relatore in convegni internazionali in Turchia e in Kazakhstan, presso l'Università Eurasiatica "Lev Gumilëv" di Astana, ha pubblicato numerosi articoli inerenti alla turcologia e alla geopolitica su Linea Quotidiano, Officina, Il Borghese e su altre riviste. Membro dell'ASTREA (Associazione di Studi e Ricerche Euro-Asiatiche), è cofondatore e Presidente del Centro Studi "Vox Populi" per il quale ha partecipato alla stesura dei seguenti volumi: Imperi delle steppe - da Attila a Ungern Khan, con la pubblicazione Continuità epica nelle letterature della Mongolia: dalle Epigrafi dell'Orkhon alla Storia Segreta dei Mongoli (2008); Porte d'Eurasia con uno scritto dal titolo Il modello islamico turco, l'Europa e il grande gioco delle fonti energetiche (2009); La profondità strategica turca nel pensiero di Ahmet Davutoğlu con il saggio Le premesse filosofiche della “Profondità Strategica” di Ahmet Davutoğlu (2011). Nel 2010 ha realizzato la monografia Ahmed Yassawi: sciamano, sufi e letterato kazako.

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