Pubblicazioni

Il Nodo di Gordio

Oltre Lepanto

Festival della sicurezza

Festival della Sicurezza

Pergine Valsugana 17/18/19
Settembre 2010

OSCE

ORSAM


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Uribe vuole calmare "los libres del Sur" PDF Stampa E-mail
Scritto da Mauro Margoni   
Sabato 21 Novembre 2009 15:24

Uribe vuole calmare “los libres del sur”

 

Il Presidente colombiano è in visita nei paesi sud americani per spiegare l’uso da parte degli Stati Uniti delle basi militari in Colombia.
In una maratona per il Sud America che lo porterà in sette paesi in tre giorni, il presidente colombiano ha visitato Lima, ottenendo l’appoggio di Alan García per l’accordo di cooperazione militare tra Bogotá e Washington. Oggi lo riceverà Cristina Kirchner.


Rodrigo Ruiz Tovar
da Bogotá.


Il presidente colombiano, Alvaro Uribe, è arrivato ieri a Lima, sua prima tappa del lungo “tour” che lo porterà in sette paesi sud americani per spiegare l’uso da parte degli Stati Uniti delle basi militari colombiane, un fatto che il venezuelano Hugo Chávez considera una minaccia per il suo paese e per la stabilità dell’intera regione.( Sud America).

Uribe ha concluso ieri pomeriggio la sua prima visita incontrando il suo omologo del Perù, Alan Garcìa, che ha dato il suo appoggio per l’accordo militare con gli Stati Uniti e ha dichiarato davanti al suo pari colombiano, che “la storia riconoscerà molto presto quanto ha fatto Uribe per la Colombia e per tutto il continente”. Dopo l’incontro, è partito per la Bolivia per incontrare in serata il presidente Evo Morales, visita molto attesa per la vicinanza ideologica di quest’ultimo con il capo di stato del Venezuela, Hugo Chávez.

Ieri Uribe ha deciso di anticipare il suo rientro e ha chiesto di anticipare l’incontro, programmato per il giovedì con la presidente Cristina Kirchner. Semre oggi andrà in Cile in visita alla presidente cilena, Michelle Bachelet e poi dal suo pari uruguayano, Tabaré Vásquez.
Il viaggio si concluderà il giovedì con le visite ai presidenti del Paraguay, Fernando Lugo, e del Brasile, Luiz Iñacio Lula da Silva.

Il presidente ha deciso di effettuare il “tour” nonostante le critiche giunte dai vari paesi dell’America Latina per l’accordo che la sua amministrazione sta negoziando con gli Stati Uniti per l’utilizzo delle basi colombiane come parte di un programma per la lotta contro il narcotraffico e il terrorismo.

Il ministro della difesa e comandante delle forze armate colombiane, il generale Freddy Padilla, ha dichiarato poco prima della partenza di Uribe che l’accordo prevederà l’utilizzo di sette basi in diversi settori del paese, anche se ha precisato che il comando sarà nelle mani di ufficiali colombiani.

 

Caracas e Quito considerano una minaccia la presenza nord americana sul suolo colombiano.

L’annuncio del governo di Bogotá, di tre settimane fa ha riacceso le tensioni con il Venezuela, al punto che Chávez ha ordinato di congelare le relazioni, considerando che Washington sta pianificando un’offensiva contro il suo paese dalle suddette basi.
Alcuni presidenti della regione speravano che l’annuncio sull’accordo con gli Stati Uniti fosse dato nel vertice presidenziale dell’Unione delle Nazioni Sud Americane (Unasur), che si ralizzerà il 10 agosto in Equador, però Uribe ha preferito gli incontri individuali.
Il governo colombiano ha dichiarato che l’accordo di sicurezza e difesa è una questione di relazioni bilaterali tra Bogotá e Washington che non deve essere discusso in un foro multilaterale.
Inoltre, alcune testate giornalistiche hanno segnalato che il fatto che la riunione dell’Unasur si realizzi in Equador lo farà desistere dal presentarsi. Prima della partenza di Uribe, la Casa de Nariño (sede del governo) ha dichiarato che il “tour” sarà “muto”, riferendosi alla prudenza delle  dichiarazioni derivanti dagli incontri”.

Per il Brasile, se stanno lontani è meglio

Il Brasile considera “un residuo della Guerra Fredda” la presenza degli Stati Uniti in Colombia, secondo l’opinione che Marco Aurelio García, il consigliere di Lula da Silva per la politica estera, ha trasmesso a Jim Jones, generale del consiglio di sicurezza della Casa Bianca. “Aldilà delle spiegazioni -ha detto García- le basi non sono un fattore che aiuti la distensione”. Il funzionario ha precisato al militare nord americano che la critica “viene da un governo che ha buoni rapporti con la Colombia”.


Critica dell’Argentina-mercoledì 5 agosto 2009  (pag. 13)

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Novembre 2009 15:30
 

Il Grigiocrate

Notizie flash

L’incertezza frenerà l’attività industriale e aumenterà la disoccupazione, però il dollaro rimarrà stabile.

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.Due fonti di informazione bancaria alle quali ha avuto accesso questo giornale non prevedono turbolenze finanziarie, però avvertono che ci sarà una decelerazione dell’economia. Opinione che condividono anche altri esperti.

In tarda serata, per posta elettronica, due banche di primo piano invieranno ai loro clienti VIP informazioni riservate su come la campagna elettorale inciderà sull’economia.

Leggi tutto...

I nostri Social Network



Contatore

Utenti : 81
Contenuti : 579
Link web : 6
Tot. visite contenuti : 1478478